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Il
libro che vi suggerisco questa settimana è uscito tanti
anni fa, però è stato pubblicato in Italia soltanto nel
2005 perché ci hanno messo un bel po’ a trovare la
persona giusta per tradurlo nel modo opportuno. Si tratta di
un classico in Africa, pubblicato a fine anni 70 da un
personaggio che è stato
anche piuttosto importante a livello politico nel suo tempo,
Ken Saro-Wiwa. Il romanzo si intitola Sozaboy
e devo dire che mi è piaciuto veramente. E' uno di quei
libri che descrive la vita con un sorriso, te la fa vivere
in modo sopportabile e poi ti lascia con un finale
strappalacrime.
Racconta
la storia di Mene, un ragazzo come
tanti, che vive in un paese africano che si chiama Dukana,
negli anni '60 del '900.E’ un ragazzo normale, con i suoi
sogni, le sue idee, che vive però in un contesto
particolare, una mezza via tra la vita di una tribù e la
vita civile. Lui lavora come aiuto autista, sta imparando a
guidare, sogna di sposare una bella ragazza, e subisce il
fascino della divisa. Cominciano ad esserci tanti soldati in
giro infatti e lui vede che quei ragazzi sono rispettati da
tutti, sempre belli nelle loro divise, che marciano e
cantano; mentre lui spesso deve subire l’onta di essere
addirittura perquisito da delle soldatesse volontarie ai
posti di blocco. Riesce a sposarsi con la più bella del
paese ma in breve partirà anche lui come "sozaboy"
cioè come soldato. Da li la storia non è più molto
divertente, perché il ragazzo, da sempliciotto di campagna,
dovrà maturare in fretta. La guerra è guerra, come gli
dice sempre il suo superiore. Sembra un po’ Forrest Gump,
gli succede di tutto ma se la cava; intanto che gli anni
passano lui capisce la stupidità della guerra. A quel punto
vuole ritornare a casa, ritrovare sua mamma e sua moglie e
farà di tutto per raggiungerle. Questo per descriverlo a
grandi linee, ma è un
libro che bisogna leggere per entrare veramente nella realtà
di Sozaboy e nel suo contesto storico, scritto con molto
ritmo. Sono molto belli anche i dialoghi ed i pensieri: per
rendere l'idea è come un anziano si mettesse a descrivere
la sua vita in dialetto sapendo però che bisogna anche
farsi capire dagli altri e allora cerca di avvicinarsi il più
possibile all’Italiano. Ecco, questo, per semplificare, è
quello che l’autore ha fatto con l’Inglese in lingua
originale. Un libro che è entrato nei classici in Africa
specialmente dopo la tragica morte dell’autore, avvenuta
per mano dei militari che l'hanno giustiziato nel
1995.
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- Il nuovo
romanzo di Niccolò Ammaniti, Io e te, romanzo che
entra nella psiche di un giovane di nome Lorenzo, che potrebbe
benissimo essere la testa di ognuno di noi. Lorenzo è un
quattordicenne con la voglia di diventare grande, di avere la
sua indipendenza, nevrotico e chiuso in se stesso. Si inventa
una bugia per sfuggire dal mondo, dai genitori e da tutto il
resto, per fare una vacanza... nella cantina del proprio
palazzo. Una settimana dove sarà da solo, senza nessuno intorno
e in cui potrà fare tutto quello che vuole. Il mondo fuori e
lui sul divano, con i suoi romanzi preferiti a mangiare
schifezze. Il massimo direi; però come succede sempre quando ci
si vuole estraniare dal mondo, arriva qualcuno che ti riporta
alla realtà, nel caso di Lorenzo la realtà si chiama Olivia e
per Lorenzo cambierà tutto.
- Tiziano
Ferro, con Trent'anni e una chiacchierata con papà.
Non sono altro che i diari di Tiziano Ferro, che ci racconta la
sua vita dai 15 ai 30 anni; un diario che ci farà conoscere
meglio un apprezzato artista italiano, una volta tanto non nei
negozi di dischi, ma in libreria.
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