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CONSIGLIO DI LETTURA DELLA SETTIMANA

DA CONTAINER DEL 02 OTTOBRE 2010

 

Il libro che vi suggerisco questa settimana è uscito tanti anni fa, però è stato pubblicato in Italia soltanto nel 2005 perché ci hanno messo un bel po’ a trovare la persona giusta per tradurlo nel modo opportuno. Si tratta di un classico in Africa, pubblicato a fine anni 70 da un personaggio che è stato anche piuttosto importante a livello politico nel suo tempo, Ken Saro-Wiwa. Il romanzo si intitola Sozaboy e devo dire che mi è piaciuto veramente. E' uno di quei libri che descrive la vita con un sorriso, te la fa vivere in modo sopportabile e poi ti lascia con un finale strappalacrime.

Racconta la storia di Mene, un ragazzo come tanti, che vive in un paese africano che si chiama Dukana, negli anni '60 del '900.E’ un ragazzo normale, con i suoi sogni, le sue idee, che vive però in un contesto particolare, una mezza via tra la vita di una tribù e la vita civile. Lui lavora come aiuto autista, sta imparando a guidare, sogna di sposare una bella ragazza, e subisce il fascino della divisa. Cominciano ad esserci tanti soldati in giro infatti e lui vede che quei ragazzi sono rispettati da tutti, sempre belli nelle loro divise, che marciano e cantano; mentre lui spesso deve subire l’onta di essere addirittura perquisito da delle soldatesse volontarie ai posti di blocco. Riesce a sposarsi con la più bella del paese ma in breve partirà anche lui come "sozaboy" cioè come soldato. Da li la storia non è più molto divertente, perché il ragazzo, da sempliciotto di campagna, dovrà maturare in fretta. La guerra è guerra, come gli dice sempre il suo superiore. Sembra un po’ Forrest Gump, gli succede di tutto ma se la cava; intanto che gli anni passano lui capisce la stupidità della guerra. A quel punto vuole ritornare a casa, ritrovare sua mamma e sua moglie e farà di tutto per raggiungerle. Questo per descriverlo a grandi linee, ma è un libro che bisogna leggere per entrare veramente nella realtà di Sozaboy e nel suo contesto storico, scritto con molto ritmo. Sono molto belli anche i dialoghi ed i pensieri: per rendere l'idea è come un anziano si mettesse a descrivere la sua vita in dialetto sapendo però che bisogna anche farsi capire dagli altri e allora cerca di avvicinarsi il più possibile all’Italiano. Ecco, questo, per semplificare, è quello che l’autore ha fatto con l’Inglese in lingua originale. Un libro che è entrato nei classici in Africa specialmente dopo la tragica morte dell’autore, avvenuta per mano dei militari che l'hanno giustiziato nel 1995. 

 

Inoltre abbiamo parlato di:

Per comunicare con la redazione di Container:

container@andreacollalto.com

- Il nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti, Io e te, romanzo che entra nella psiche di un giovane di nome Lorenzo, che potrebbe benissimo essere la testa di ognuno di noi. Lorenzo è un quattordicenne con la voglia di diventare grande, di avere la sua indipendenza, nevrotico e chiuso in se stesso. Si inventa una bugia per sfuggire dal mondo, dai genitori e da tutto il resto, per fare una vacanza... nella cantina del proprio palazzo. Una settimana dove sarà da solo, senza nessuno intorno e in cui potrà fare tutto quello che vuole. Il mondo fuori e lui sul divano, con i suoi romanzi preferiti a mangiare schifezze. Il massimo direi; però come succede sempre quando ci si vuole estraniare dal mondo, arriva qualcuno che ti riporta alla realtà, nel caso di Lorenzo la realtà si chiama Olivia e per Lorenzo cambierà tutto.

- Tiziano Ferro, con Trent'anni e una chiacchierata con papà. Non sono altro che i diari di Tiziano Ferro, che ci racconta la sua vita dai 15 ai 30 anni; un diario che ci farà conoscere meglio un apprezzato artista italiano, una volta tanto non nei negozi di dischi, ma in libreria.